martedì 17 maggio 2011

Prendetelo, sparategli e gettatelo in fondo al mare


Stando alle parole del procuratore capo della Corte penale Internazionale, Luis Moreno Ocampo, condivise anche dal ministro degli esteri italo/israeliano Franco Frattini, sarebbe ormai prossima l’emissione di un mandato di cattura internazionale contro il leader libico Gheddafi, per l’imputazione di crimini contro l’umanità.

Lo stesso Luis Moreno avrebbe infatti proprio ieri formalmente richiesto ai giudici del tribunale di emettere il mandato, in virtù delle prove schiaccianti da lui raccolte, dalle quali emergerebbe che Gheddafi si è incontrato più volte con tre suoi collaboratori per pianificare operazioni di repressione.

Si potrebbe naturalmente obiettare che qualunque governante di qualsivoglia paese, quando le circostanze lo impongono, s’incontra con il ministro degli interni ed altri collaboratori per reprimere un’eventuale insurrezione armata o azione terroristica che mini la sicurezza della nazione.....

E aggiungere che se le azioni di Gheddahi, volte ad impedire che l’esercito degli insorti rovesciasse il governo e prendesse possesso del paese, possono venire stigmatizzate come crimini contro l’umanità, i mandati di cattura internazionali dovrebbero fioccare come la neve nei cinerecci cieli dicembrini e per contenere tutti gli imputati non basterebbe uno stadio di calcio.

Senza tenere conto del fatto che i mandanti di questa operazione di “giustizia internazionale” sono anche i mandanti delle stragi e delle torture compiute quotidianamente in Afghanistan, in Iraq, in Pakistan e in un’altra mezza dozzina di stati occupati militarmente dalle truppe alle loro dipendenze. E fingendo di dimenticare che gli stessi soggetti hanno sempre represso nel sangue qualsiasi anelito terroristico nel proprio paese, vero o presunto che fosse.

Ma l’applicazione della giustizia è un’arte raffinata, che solo pochi iniziati possono comprendere e gestire nella sua interezza, arrivando ad emettere sentenze lapidarie, basate su prove granitiche e stilate in un forbito linguaggio giuridico. Linguaggio che presto verrà tradotto nel succinto ma chiaro gergo militare.

Prendetelo, sparategli e gettatelo in fondo al mare, non prima però di avere messo nella sua tenda il pc con le prove granitiche, la confezione di Viagra e i dvd con i film porno, che un po’ di spettacolo non guasta mai. E poi tutti a festeggiare per la strada con le bandiere, come per il Super Bowl.
 
di Marco Cedolin
Tratto da: http://ilcorrosivo.blogspot.com/2011/05/prendetelo-sparategli-e-gettatelo-in.html

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