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giovedì 26 maggio 2011

Bombe atomiche sulla Libia?

La fusione fredda, l’esperimento italiano ed il furto di proprieta’ intellettuale


 

La presenza costante dell’uranio impoverito nei bombardamenti in Libia come a Belgrado, Falluja, in Afghanistan è alquanto inquietante. Le strane morti dei soldati iracheni bruciati all’interno di carrarmati perforati da proiettili passanti, fanno pensare a temperature che solo l’uranio in esplosione può produrre.

Se così è, ci troviamo di fronte ad un uso massiccio nei vari teatri di guerra, di proiettili letali e bombe che in forza della temperatura elevata all’atto dello scoppio producono danni analoghi a piccole esplosioni atomiche. Si tratta di una violazione dei trattati internazionali sull’uso delle armi.

Renderanno invivibili le città, nasceranno mostri, spariranno le civiltà che non vorranno assoggettarsi al nuovo governo mondiale. Tutto ciò, in Medio Oriente ed in nord Africa sembra essere un destino o se preferiamo un programma di distruzione di massa portato avanti con fredda determinazione… nel silenzio assoluto dei media addomensticati.

In questo video abbiamo conferma da autorevoli ricercatori della fattibilità dell’ipotesi sopra sostenuta. La follia criminale si è inpadronita dei governanti?

Vi consiglio di trovare il tempo per guardarlo anche nella parte finale.

LB

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