mercoledì 25 maggio 2011

Al Qaeda e la CIA: ritorno alle origini


Come è ampiamente noto, al Qaeda, che in arabo significa “La Base”, o “Database”, fu creata negli anni ottanta,durante la guerra in Afghanistan, dalla CIA tramite il servizio segreto pakistano, ISI,in funzione antisovietica.

Questo database inizialmente doveva servire a coordinare la rete di guerriglieri islamisti impegnati nella lotta contro il comunismo,e in seguito ad organizzare la rete globale della “Jihad” internazionale,tramite gruppi operanti generalmente nei paesi dell’ex blocco sovietico(ad es in Cecenia)e in altre parti dell’Europa(ad es nell’ex Jugoslavia).

A partire dagli anni novanta questa organizzazione,che ha alle spalle diversi atti di terrorismo e di azioni criminali,è diventata per l’opinione pubblica statunitense ed europea l’emblema del terrore,ed in nome di essa le grandi potenze occidentali hanno potuto invadere e saccheggiare paesi sovrani con la scusa della “lotta al terrorismo”.
Dopo gli attentati dell’ 11 settembre 2001 (su cui rimangono ancora molti dubbi sul reale coinvolgimento di al Qaeda,e si pensa che possono essere stati autoattentati) negli Stati Uniti,la paura del terrorismo si è trasformata in “emergenza nazionale” e vi è stata una rapida restrizione delle libertà civili,grazie a provvedimenti dallo stampo totalitario come il Patriot Act.

Sempre per via della” paura del nemico terrorista”,è stato più facile convincere l’opinione pubblica sulla “necessità” dell’invasione dell’Afghanistan nell’ottobre dello stesso anno,invasione che è stata seguita,a marzo 2003, da quella sull’Iraq. A dieci anni dall’inizio del conflitto afghano, iniziato ufficialmente per eliminare la rete quaedista e catturare Osama Bin Laden (ritenuto la mente del gruppo, e degli attacchi dell’11/9) , ma più realisticamente per il controllo del traffico della droga combattuto dal governo talebano del Mullah Omar,e per interessi economici e politici e per il controllo delle risorse del paese, la presunta causa dell’invasione, lo “sceicco del terrore” è ufficialmente stato ucciso il 2 maggio 2011 (anche se molto probabilmente era già morto nel 2001,o forse,nel 2006).
La morte di Bin Laden, che è sopratutto mediatica, segna molto probabilmente la fine di un ciclo: il ciclo della guerra al terrore inaugurato sotto la presidenza Bush.Inoltre con essa si ha l’avanzamento del progetto del PNAC (Progetto per il Nuovo Secolo Americano) e l’inizio della guerra a tutto campo contro i cosiddetti “Stati canaglia”.

Primo passo nel nuovo ciclo di guerre, i bombardamenti sulla Libia (non più stato canaglia dal 2004 e partner della “lotta al terrorismo “ultimamente), a seguire probabilmente tentativi di attacco all’asse Iran-Siria.Il fondamentalismo islamico ,così torna amico,visto che la nuova strategia dell’Impero prevede la destabilizzazione dei regimi che si rifanno al nazionalismo laico arabo (panarabismo,o al socialismo islamico,come la Libia) da sempre avversi all’integralismo religioso.

Così le potenze occidentali e i fondamentalisti islamici,la CIA e al Qaeda sono tornati/e nuovamente d’accordo e quest’ultima è tornata alle “origini”. Probabilmente l’accordo tra le due parti si basa sul rovesciamento degli Stati laici nel Nord Africa e nel Medio Oriente,sia quelli dei dittatori burattini di Zio Sam,come Ben Alì e Mubarak,sia quelli considerati “antiamericanisti” come la Libia o la Siria, e l’instaurazione di governi islamisti,e in cambio tutta una serie di vantaggi per l’Occidente:sia le cadute di governi ostili alle politiche di Waschington ,dell’Europa e di Israele,e sia la conquista di risorse e il controllo di territori ritenuti strategici.Staremo a vedere.

di Salvatore Santoru

Tratto da: http://coriintempesta.altervista.org/blog/al-qaeda-e-la-cia/

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