martedì 26 aprile 2011

Una orribile decisione


L'Italia, dopo tanti tira e molla di Berlusconi e Frattini, ha deciso di partecipare al massacro della popolazione e delle città della Libia leali a Gheddafi dopo il golpe dei gruppi cirenaici sostenuto dalla Francia ed ora da tutto l'Occidente. La Francia, invidiosa della intensità delle relazioni commerciali ed industriali tra Libia e Italia che dura da quaranta anni e che produce un esport-import di oltre venti miliardi di euro l'anno e dà lavoro in Libia a diecine di migliaia di ingegneri tecnici imprenditori italiani, è stata la più baldanzosa della Triade con USA e Gran Bretagna nell'assalto a Gheddafi. Il Capo della Libia è stato ricevuto poco tempo fa in Eliseo e niente lasciava presagire l'odio di Sarcozy che sarebbe da li a poco traboccato. Gheddafi è stato corteggiato da tutto l'Occidente per le enormi disponibilità finanziarie della Libia alle quali attinge per aiuti fin dai tempi di Agnelli e della sua partecipazione al capitale della Fiat. La guerra contro la Libia ha consentito all'Europa ed all'USA di sequestrare i fondi sovrani e questo è servito assai probabilmente a mettere una pezza alla crisi finanziaria dell'Occidente. Una vera e propria rapina a mano armata.

Nel quarantennio di governo di Gheddafi la Libia ha conosciuto il più lungo periodo di prosperità della sua storia. Si è affrancata dal colonialismo italiano iniziato dal 1911 con Giolitti e proseguito fino a tutto il periodo fascista. Ha saputo costruire con l'Italia un rapporto positivo e quasi di vicinanza che ha voltato pagina sul terribile passato di atrocità e sofferenze inflitte alla sua popolazione. Questo rapporto positivo è continuato nel tempo ed ha impegnato tutti i governi da Andreotti in poi. Soltanto nell'ultimo decennio sono stati firmati dall'Italia tre trattati da Giuliano Amato nel 2002, da Prodi nel 2007 e da Berlusconi nel 2009. L'Italia ha ricavato grandi frutti da questa politica di pace che l'ha caratterizzata suscitando molte simpatie nel mondo arabo. Ora si scopre improvvisamente che Gheddafi è un sanguinario tiranno che massacra il suo popolo. L'aggressione alla Libia é stata concepita in Francia, in Inghilterra ed in Usa per colpire assieme alla Libia anche l'Italia mostratasi indisciplinata nella politica energetica con gli accordi triangolari Libia-Italia-Russia.

Sgomenta la decisione del PD di aderire ai bombardamenti. Perchè lo fa? Perchè è preminente nel PD il problema del ritorno al governo rispetto agli interessi della pace e dell'Italia. Il PD fa da sponda agli USA e preclude a Berlusconi di fare una politica diversa dai diktat che arrivano da Washington. La Lega, che non ha mai avuto il problema della legittimazione oltreatlantica del suo gruppo dirigente, si schiera decisamente contro la guerra. Ma anche i suoi spazi sono limitati dallo sbarramento guerrafondaio del PD ed alla fine dovrà acconciarsi.

Questa decisione dell'Italia è orribile se pensiamo che l'interesse nazionale era ed è non solo di non partecipare alla guerra, ma addirittura di impedirla. Ma non c'è niente da fare. Siamo una colonia con 113 basi militari USA nel nostro territorio che servono assai più contro di noi che contro ipotetici nemici che non esistono dopo la caduta dell'URSS avvenuta venti anni orsono.

Con i bombardamenti l'Italia interrompe il quarantennio e ritorna al colonialismo feroce del fascismo che usava gli aerei del generale Magliocco per gasare la popolazione. Ora i nostri aerei lanceranno bombe all'uranio che faranno morire diversamente la popolazione che subito non viene uccisa con le radiazioni ed infine con le nascite di bambini deformi.

L'Italia stiracchia quanto più è possibile la decisione dell'ONU che prevedeva soltanto la fly zone. Ma l'ONU, massimo ruffiano degli USA, chiuderà un occhio e semmai si prepara ad assecondare lo sporco gioco in corso contro la Siria.

Il PD con la decisione di bombardare chiude con il pacifismo e diventa organico alla ideologia militarista del liberismo neocon. Purtroppo anche l' ANPI, la gloriosa associazione dei partigiani recentemente colonizzata dal PD, si è pronunziata e sostiene la guerra. Questo nella giornata anniversario della guerra di Liberazione e della Resistenza.

La soddisfazione mostrata dai rivoltosi per la decisione dell'Italia è la conferma del suo errore. L'errore di giocare alla roulette della morte in una avventuristica e rischiosa decisione che cambia il destino del Mediterraneo.
(...)

di Pietro Ancona
tratto da: http://medioevosociale-pietro.blogspot.com/2011/04/una-orribile-decisione.html

2 commenti:

  1. Fa rifrettere l'annuncio del Governo di partecipare ai bombardamenti in Libia alla vigilia del vertice italo-francese.
    A pensar male verrebbe da chiedersi se questa decisione di "sporcarsi le mani" in Libia, tanto auspicata oltralpe, non sia una sorta di compromesso per ottenere la collaborazione dei Francesi sulla gestione della problematica immigrati.

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  2. ... AGGIORNAMENTO ... in cambio all'intervento militare in Libia l'Italia ha ottenuto dalla Francia anche l'appoggio per la candidatura di Draghi alla Presidenza della BCE ... la politica del "do ut des" funziona sempre ...

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