giovedì 7 aprile 2011

Raid dei jet israeliani in Sudan



KHARTUM. Il ministro degli Esteri sudanese Ali Ahmad Karti ha accusato Israele di essere responsabile dell’attacco aereo dell’altra notte contro un auto, nei pressi di Port Sudan, nel quale hanno perso la vita i due occupanti. «Abbiamo indicazioni che l’attacco è stato portato avanti da Israele, ne siamo assolutamente sicuri», ha affermato il responsabile della politica estera sudanese, sottolineando di non conoscere la ragione dell’incursione (che appare molto come un’esecuzione mirata), ma citando le recenti accuse lanciate da Israele contro Khartum sul sostegno a gruppi islamici.

Ignota l’identità dei due occupanti dell’auto che. stando alla ricostruzione del capo dello locale assemblea Mohammed Tahir, «sono rimasti uccisi» quando l’auto su cui viaggiavano, a 15 chilometri da Port Sudan, è stata bombardata da un aereo proveniente dal Mar Rosso. La tesi della responsabilità israeliana nell’attacco ha trovato ampio spazio anche sulla stampa di Gerusalemme e non vi sono state smentite ufficiali. Già nel gennaio 2009, un convoglio di camion era stato bombardato nella regione orientale del Sudan, al confine con l’Egitto. Allora, la stampa israeliana e americana aveva sostenuto che si trattasse di una partita di armi destinata ad Hamas nella Striscia di Gaza.

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