venerdì 1 aprile 2011

Per fare una guerra ci vuole una bugia

Il 20 marzo 2003 le forze occidentali lanciarono il loro attacco”Shock and Awe”all’Iraq, bombardando pesantemente Baghdad e altrove, massacrando centinaia se non migliaia di innocenti, uomini, donne e bambini.Il 20 marzo 2011 le stesse forze hanno attaccato la Libia, per cominciare quello che molti ritengono essere ancora un altro massacro di massa.

Ciò che è evidente a tutti,tranne ai più abbindolati e apatici,è che ancora una volta abbiamo l’ennesima guerra lanciata dalle potenze imperialiste,velata come un “intervento umanitario”, vestita come una missione di pace guidata con l’uso di pesanti bombardamenti e omicidi, dove la verità si trova diametralmente opposta alla propaganda spinta dai media mainstream.Niente è come sembra, le menzogne ​​e gli inganni sono più orwelliane che mai.Le similitudini con l’Iraq vanno ben oltre la data di inizio-anzi,sono molte le cose in comune tra l’attacco attuale alla Libia e numerosi altri interventi militari e atti di aggressione effettuati dagli Stati Uniti, la NATO e dai loro alleati negli ultimi anni.

La propaganda attualmente pompata dai media mainstream è essenzialmente una ripetizione delle cose già viste durante le invasioni dell’Iraq e del Kosovo: un caso largamente fabbricato per un intervento umanitario,basato sulla violenza alimentata dalle truppe di forze speciali e da operazioni segrete,con la demonizzazione costante del leader come un tiranno che compie omicidi di massa per giustificare una pesante campagna di bombardamenti a tappeto,in nome dei diritti umani e della giustizia. Ogni contesto storico che potrebbe gettare i cosidetti “alleati” in una luce negativa-per esempio la vendita su larga scala di armi a quello che ora è il nuovo nemico-viene accuratamente omesso dalla narrazione.

L’attacco all’Iraq durante la prima Guerra del Golfo è stato lanciato sul retro dell’invasione di Saddam Hussein del Kuwait-una invasione realizzata con il tacito appoggio degli Stati Uniti,che poi hanno tradito il loro dittatore fantoccio e hanno lanciato una strage enorme,uccidendo oltre 100.000 persone.La guerra fu venduta al pubblico americano insieme ad una storia di orrore in cui si accusarono le truppe irachene di gettare i neonati del Kuwait dalle incubatrici dell’ospedale.Il problema è che questa storia si rivelò essere una totale invenzione,creata utilizzando la falsa testimonianza di una infermiera senza nome che poi si scopri’ essere la figlia dell’ambasciatore kuwaitiano negli Stati Uniti,preparata dalla societa di relazioni pubbliche Hill & Knowlton.


E non dobbiamo dimenticare le prove fabbricate per giustificare l’invasione del 2003 –le non esistenti armi di distruzione di massa,la torta gialla dal Niger(l’uranio),le ripetute,false associazioni tra Saddam e l’11/9…in seguito tutto dimostrato essere falso,e l’occupazione continua …

In Kosovo i media occidentali saturarono le loro trasmissioni con una fotografia di un uomo magro dietro una staccionata accompagnata dalle grida dei”campi di concentramento!“La verità era piuttosto diversa: la foto fu scattata dalla troupe di ITN(Independent Television Network)che si trovava all’interno di un campo profughi.
Questa foto fu un altro colpo della propaganda della cosiddetta”stampa libera”dell’Occidente,che alla fine ha portato ad una letale campagna di 78 giorni di bombardamenti che hanno provocato una frammentazione della regione, da cui devono ancora riprendersi.Nello stesso periodo, la Turchia,membro della NATO-ricevendo circa l’80% delle loro armi dall’amministrazione Clinton-ha proceduto all’assassinio,la tortura e il massacro di un numero imprecisato di curdi.Non ci fu nessuna chiamata per un intervento umanitario,dopo tutto,erano i nostri alleati.

Oltre a tali illazioni, i media occidentali hanno convenientemente omesso ogni riferimento dell’utilizzo da parte della CIA/MI6 del Kosovo Liberation Army (KLA-UCK) per istigare la violenza nella regione,successivamente utilizzata come parte della motivazione per l’intervento”umanitario della NATO”.Va osservato che fin da questa campagna i leader dell’UCK come Hashim Thaci e Agim Ceku sono stati legati a organizzazioni criminali coinvolte nel traffico di armi,droga,di esseri umani,di organi e prostituzione,in aggiunta ai numerosi crimini di guerra svolti sotto l’egida della NATO.Questa palese criminalizzazione della politica del Kosovo è stata condotta con il pieno consenso della UE e degli USA.Va inoltre rilevato che gli stessi Stati Uniti hanno descritto il KLA come un’organizzazione terroristica fino al 1998, quando poi Bill Clinton li riclassificò come “combattenti per la libertà”,e li scatenò sui serbi.La strategia della NATO di bombardamenti ad alta quota si spostò rapidamente da legittimi obiettivi militari alla distruzione di infrastrutture, ospedali, stazioni televisive e civili -tutto in nome dell’ “intervento umanitario”…

Allo stesso modo, la costruzione dei media per l’attacco in corso alla Libia è stata caratterizzata dallo stesso livello di propaganda fabbricata in un contesto di azioni segrete utilizzando noti gruppi terroristici.La ribellione contro il colonnello Gheddafi,che i media tradizionali ci vorrebbero far credere sia una indipendente e organica rivolta di popolo contro un oppressore brutale,è stata effettivamente manipolata dagli agenti della CIA,dell’MI6 e da particolari gruppi di forze segrete, come le SAS, per un certo numero di settimane.Una squadra di SAS inglesi è stata recentemente arrestata dai ribelli libici,riecheggiando cosi l’arresto dei soldati SAS a Bazra nel 2005,dotati di armi,esplosivi e travestimenti,colti a sparare a un checkpoint della polizia irachena,in un esempio da manuale della tattica del divide et impera.

Armi e combattenti affiliati ad Al-Qaeda sono stati fatti fluire nel paese dalla Arabia Saudita e dall’Egitto direttamente dalla NATO e da altre fonti occidentali nel tentativo di fomentare la caduta di Gheddafi.E’ riportato che anche mercenari africani affiliati ad Israele si sono infiltrati in Libia per sostenere il tentativo insurrezionale.Ed è la reazione del governo libico-una risposta del tutto giustificata contro un insurrezione violenta aiutata da agenti di governi stranieri-che la stampa occidentale sta caratterizzando come l’oppressione di manifestanti disarmati.

Le storie delle atrocità effettuate da Gheddafi si sono rivelate essere di dubbia veridicità,come per esempio l’accusa che Gheddafi stava usando la sua forza aerea per mitragliare folle di manifestanti.Queste accuse rimangono non supportate,ma ciò non ha impedito loro di essere ripetute fino alla nausea sui media mainstream.Se c’è un briciolo di verità in queste notizie ci si chiede perché un’impopolare leader ha recentemente distribuito 1.000.000 di mitragliatici al popolo per combattere contro l’ occupazione straniera.Difficilmente questo rappresenta la tattica di un dittatore che teme il rovesciamento dall’interno.Forse i media rilascieranno video o prove fotografiche a sostegno delle loro affermazioni ma se ci si deve basare sul passato…beh,forse non lo faranno.

Mentre nel video sotto il corrispondente della CNN Nic Robertson fa luce sulle menzogne lanciate da Fox News riguardo la notizia di giornalisti utilizzati dal governo libico come scudi umani (Leggi anche qui)


Una reazione prevedibile ma del tutto infondata alle osservazioni di cui sopra è l’accusa di essere un simpatizzante di Gheddafi.Coloro che fanno queste accuse sono colpevoli di confusione e mancanti di una lettura più ampia.Certo, Gheddafi non è un angelo-allo stesso modo Slobodan Milosevic e Saddam Hussein erano colpevoli di dispotismo,di crimini contro l’umanità e di altro.Ma quelli che fanno tali accuse perdono l’ironia della loro retorica,dato che supportano l’utilizzo sfrenato di violenza da parte di forze militari molto più potenti in gran parte contro le popolazioni civili,con crimini che superano di gran lunga quelli commessi dai dittatori fantocci che cercano di rovesciare.Il fatto che questi dittatori e despoti abbiano commesso le loro atrocità proprio con le armi fornite dalle nazioni occidentali non viene mai menzionato perchè farlo significherebbe mettere a nudo la propria ipocrisia. “Dobbiamo uccidere per evitare di uccidere”, è l’ideologia che promuovono,incuranti della contraddizione intrinseca che vi si trova dentro.

Questa ipocrisia è normale vederla nel recente rilascio delle foto di soldati americani in Afghanistan, in posa per foto-trofeo con i civili uccisi. Mentre alla BBC sono impegnati a pubblicare un’infinità di notizie sui nostri impressionante aerei da combattimento,della loro precisione nel “bombardamento” e nella produzione di racconti di massacri di Gheddafi, foto come queste sono completamente ignorate:
E, naturalmente, si menziona a malapena l’oppressione brutale in luoghi come il Bahrain,dove i militari hanno massacrato i manifestanti,o i recenti attacchi aerei e incursioni a Gaza dell’esercito israeliano durante il fine settimana.Questo perché loro sono i nostri “alleati” e i loro crimini-come i nostri-sono del tutto ammissibili.
Solo un altro giorno nell’Impero…

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