lunedì 12 settembre 2011

Reporter senza frontiere ma con un padrone?


Nella saga dei Supporter della disinformazione criminale globale oggi possiamo anche aggiungere Reporter senza frontiere che si diverte a mettere alla berlina niente meno che Cuba.

E' strano notare come tante Ong "rimproverino" spesso nazioni che sono invise al Pentagono, come Cuba, Cina, Venezuela, Iran, Libano, Siria, Libia, Sudan ed altri, accusandole di non essere abbasta "democratiche" e di violare i diritti umani.

Strano notare come non esistano Ong che facciano altrettanto con gli Stati Uniti, una nazione che annovera all'interno della sua popolazione una quantità industriale di homeless senza diritto alcuno, tantomeno alla salute. Nel precedente post una lettera ad Amnesty International evidenzia la fraudolenza manifestata nel mistificare la realtà libica al fine di legittimarne la distruzione.

Fortunatamente il sito Cuba Informa ci svela chi si cela dietro Reporter senza frontiere, tanto impegnato a rilevare le "inadempienze democratiche" sull'isola da non riuscire a notare come, a differenza di quanto accade negli Usa, nessuno a Cuba muoia perché non è abbastanza ricco da potersi permettere le cure del caso.

Peccato che Reporter senza frontiere non abbia molto da rimproverare al "democratico" governo degli stati uniti (minuscole volute) che per la trentesima volta ha creduto bene d'inserire Cuba nella lista dei terroristi, sempre il sito Cuba Informa divulga come il terrorismo contro Cuba sia sponsorizzato e protetto dai gendarmi del mondo.

A proposito di Ong, il sito L'infiltrato porta alla luce dei retroscena inquetanti scaturiti dal rapimento di 3 mercenari italiani in Libia, storia di una Ong famosa, appalti per la "security" e ..guerra.

Quando si dovevano colonizzare i popoli "sottosviluppati" dell'America Latina all'epoca della scoperta di Colombo, così come accaduto dopo con i popoli africani, la religione si prestava al fine di "esportare" lo stile di vita occidentale, "insegnare" a questi "trogloditi" cosa fosse corretto pensare, quale modello di società fosse quello giusto, come ci si dovesse vestire e cosa si dovesse mangiare.Questo colonialismo della cultura fu propugnato attraverso le numerose missioni religiose (di diverse confessioni).

Oggi ci sono le Ong, deputate ad assolvere al meglio a questo compito sotto la copertura di sloagan posticci inneggianti ai diritti umani e alla democrazia. Affinchè sia ben chiaro che l'unico culto che tutti siamo chiamati a venerare è quello dell'Occidente.

Anche Comidad rincara la dose citando Amnesty Int, articolo accurato ed estremamente interessanto da proporre a coloro che chiedono soccorso per diritti umanitari violati :

Tratto da: http://dadietroilsipario.blogspot.com/2011/09/reporter-senza-frontiere-ma-con-un.html

Nessun commento:

Posta un commento