venerdì 19 agosto 2011

I giornalisti che praticano la propaganda di guerra, dovranno risponderne

La guerra di propaganda è entrata in una nuova fase con l’azione coordinata delle reti delle TV satellitari. CNN, France24, BBC e Al Jazeera sono diventati strumenti d’intossicazione per giustificare la demonizzazione dei governi e le aggressioni armate. Queste pratiche sono illegali secondo il diritto internazionale e l’impunità dei loro autori deve cessare.
di Thierry Meyssan




Il trattamento attuale delle informazioni su Libia e Siria, ha segnato una svolta nella storia della propaganda di guerra, nel senso che utilizza nuove forme che hanno colto di sorpresa il pubblico internazionale.

Quattro potenze, Stati Uniti, Francia, Regno Unito e Qatar, hanno uniti i loro mezzi tecnici per avvelenare la "comunità internazionale". Si tratta principalmente della CNN (che, anche se privata, agisce in il coordinamento con le unità di guerra psicologica del Pentagono), France24, BBC e Al Jazeera.

Questi media sono utilizzati per attribuire falsamente ai governi di Libia e Siria dei crimini che non hanno commesso e per coprire i crimini commessi dai servizi segreti delle potenze di cui sopra e della NATO.

Ricordiamo il precedente su scala ridotta del 2002. Globovision aveva trasmesso le immagini in diretta di una rivoluzione popolare guidata del legittimo presidente Hugo Chavez e le immagini di militanti pro-Chavez sparare sui manifestanti dell’opposizione, uccidendoli. Questa messa in scena aveva permesso di nascondere un colpo di stato militare orchestrato da Washington con l’aiuto di Madrid. Tuttavia, dopo che una sollevazione popolare genuina aveva messo fine al golpe e restaurato il presidente eletto, inchieste giudiziarie e giornalistiche hanno dimostrato che la rivoluzione filmata da Globovision non era che un video falsificato, e che mai i chavisti avevano sparato sulla folla, ma invece erano state vittime dei cecchini armati dalla CIA.

Oggi è lo stesso, ma con un consorzio di canali satellitari. Essi mostrano le immagini di eventi mai avvenuti in Libia e Siria. Cercano di far credere che la maggioranza dei libici e dei siriani vogliono rovesciare le loro istituzioni politiche e che Muammar Gheddafi e Assad massacrano i propri popoli. Sulla base dell’intossicazione, la NATO ha attaccato la Libia e sta per attaccare la Siria.

Ora, dopo la seconda guerra mondiale, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha approvato quattro volte una legge per vietare e condannare tali pratiche.

La Risoluzione 110 del 3 novembre 1947, relativa a "Misure da prendere contro la propaganda in favore di una nuova guerra e contro coloro che la incitano", sanziona la "propaganda volta a provocare o incoraggiare una qualsiasi minaccia alla pace, violazione della pace o un qualsiasi atto di aggressione".

La Risoluzione 381 del 17 Novembre 1950, consolida tale dichiarazione, condannando la censura delle informazioni avverse, come parte integrante della propaganda contro la pace.

Infine, la Risoluzione 819 dell’11 dicembre 1954, su "l’eliminazione degli ostacoli al libero scambio delle informazioni e delle idee", pone la responsabilità dei governi nel rimuovere gli ostacoli che impediscono il libero scambio di informazioni e idee.

In tal modo, l’Assemblea Generale ha sviluppato la sua dottrina sulla libertà di espressione: ha condannato le menzogne che portano alla guerra e ha eretto il libero flusso di informazioni e idee e il dibattito critico, ad armi al servizio della Pace.

La parola, e più ancora l’immagine, possono essere utilizzato per preparare i peggiori crimini. In questo caso, l’avvelenamento da parte di CNN, France24, BBC e Al Jazeera sono "crimini contro la pace". Essi devono essere considerati i più gravi di crimini di guerra e crimini contro l’umanità commessi oggi dalla NATO in Libia e dalle agenzie di intelligence occidentali in Siria, in quanto li preparano e li rendono possibili.

I giornalisti che praticano la propaganda di guerra devono essere processati dalla giustizia internazionale.

di Thierry Meyssan

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