giovedì 28 luglio 2011

ECHELON: IL PROGETTO GLOBALE PER LE INTERCETTAZIONI


Mentre gli intercettatori sono in piena attività accanto allo Zio Sam e a John Bull, Rupert Murdoch, la forza morale dietro a Fox News, è solo un dilettante.

Questo perché il progetto per le intercettazioni globali gestito dagli Stati Uniti e dagli gnomi in Gran Bretagna è un qualcosa che fa i redattori di Rupert Murdoch al News of The World (TNTW) non si sarebbero mai azzardati a realizzare.

Il Premier britannico David Cameron potrebbe aver fatto bene a negare di sapere che TNTW stesse intercettando i telefoni dei domestici della Corona o quelli delle vittime dell’11 settembre. Ma non può pretendere di non sapere che il suo paese è un partner in ECHELON, che, secondo il giornalista di Washington Bill Blum, è una “pervasiva rete di stazioni per le intercettazioni altamente automatizzata” che sta intercettando il mondo intero.

Blum ha scritto nel suo libro, "Rogue State" (Common Courage Press): "Come un gigantesco aspirapolvere spaziale, la National Security Agency (NSA) succhia tutto il possibile: telefonate da casa, dall’ufficio, dai cellulari, email, fax, telefax, trasmissioni satellitari, il traffico in fibra ottica, le trasmissioni radio, quelle vocali, le immagini di testo catturate dai satellite che orbitano continuamente sulla Terra e poi le ritrasmettono ai potentissimi computer".

Definendola la più grande invasione della privacy mai realizzata, Blum dice che il sistema di spionaggio illegale e continuato aspira forse miliardi di messaggi al giorno, tra cui quelli dei primi ministri, del Segretario Generale della Nazioni Unite, del Papa, della ambasciate, di Amnesty International, Christian Aid, delle multinazionali e "se Dio avesse un telefono, sarebbe monitorato".

Blum ha anche scritto che durante il conto alla rovescia per l’invasione in Iraq nel 2003, gli Stati Uniti hanno ascoltato le conversazioni del Segretario Generale delle N.U. Kofi Annan, dell’ispettore per gli armamenti della N.U. in Iraq "e di tutti i membri del Consiglio di Sicurezza dell’ONU […] quando stavano deliberando sulle azioni da intraprendere in Iraq."

Lanciato negli anni ’70 per spiare le comunicazione dei satelliti sovietici, l’NSA e i suoi partner secondari in Canada, Gran Bretagna, Australia e Nuova Zelanda gestivano ECHELON, una rete invasiva di stazioni per le intercettazioni altamente automatizzata che copre l’intero pianeta a spese del contribuente statunitense.

Oggi, Ed Miliband, leader dell’opposizione Laburista, sta gettando fango sul premier Cameron per il fatto che, secondo il New York Times del 19 luglio, “i recenti scandali nella vita britannica sono stati provocati da una mancanza di credibilità tra le persone che sono nelle posizioni di comando”. In tutta la Gran Bretagna, ha detto Miliband, “c’è il desiderio di una nazione più dignitosa, responsabile e di sani principi”.

Quello che fa inorridire il pubblico britannico è la condotta dell’ex giornalista di TNTW Clive Goodman, che si dichiarò colpevole nel gennaio 2007 per aver intercettato le caselle vocali dei domestici della famiglia reale.

Scusatemi, ma come si può paragonare questo a ECHELON, un’organizzazione del governo USA, che spia il Segretario Generale dell’ONU o il Papa? O che arraffa, come ha fato, informazioni segrete su alcune trattative per poi passarle alle aziende da loro privilegiate?

Direi questo sul signor Murdoch: ha chiuso il suo più grande quotidiano; ha licenziato cinque redattori e giornalisti di firma per la loro parte negli scandali. È andato di fronte al pubblico e ha chiesto perdono. Al contrario, cosa hanno fatto i funzionari statunitensi per i crimini commessi con ECHELON? Niente, e non hanno alcuna intenzione altrimenti. Continuano a gestire ECHELON senza vergogna.

La TNTW di Rupert Murdoch stava solo tentando di fare in piccolo quello che i governi di Stati Uniti, Regno Unito, Canada, Australia e nuova Zelanda stanno facendo a ben altro livello ogni giorno. ECHELON è un’operazione criminale che viola le leggi internazionali e la sua eliminazione potrebbe far diventare anche l’America too, “un paese dignitoso, responsabile e di sani principi.”

di SHERWOOD ROSS (Global Research)

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