lunedì 11 luglio 2011

Bisogni indotti: l'acqua in bottiglia

Noi Italiani siamo i primi consumatori al mondo di acque minerali in bottiglia. E' un dato di fatto. Mezzo litro a testa in media, ogni giorno. Quasi 190 litri a testa ogni anno. E' opinione comune che la qualità dell'acqua di rubinetto sia inferiore a quella dell'acqua in bottiglia. E' un bisogno indotto dalla pubblicità: le aziende investono 379 milioni di euro in spot tv, giornali e radio. Fa concorrenza a quella distribuita dagli acquedotti che è buona, controllata, comoda (arriva in casa) e poco costosa.

Molti di voi potrebbero ora dire che l'acqua di rete è sporca, puzza, è imbevibile; beh analizziamo qualche dato per capire perchè le opinioni comuni sono totalmente errate, conseguenti esclusivamente dalle poche informazioni e dal bisogno di bere acqua imbottigliata indotto dalla tv.

Le grandi marche dell’imbottigliamento ringraziano e condizionano le nostre vite. Ci inquinano l’aria con le diossine prodotte dall’incenerimento delle bottigliette in pet e con i gasoli dei trasporti su strada. Strapagano veline, calciatori e passerotti parlanti da fare invidia a San Francesco, per convincerci a consumare addirittura l’acqua “a zero calorie” (!), e il bello è che ci riescono, visto che ogni italiano consuma tre volte più di vent’anni fa....

E fuori casa, nei locali pubblici, beviamo quasi esclusivamente acqua in bottiglia. Spesso sono gli stessi gestori che, quando chiediamo una brocca o un bicchiere di acqua di rubinetto, ci spiegano di non potercela servire, anche se nessuna legge lo vieta.

In tempo di crisi il risparmio è obbligatorio, in molti casi è solo questione di abitudini, l’acqua potabile è in tutte le case ma negli ultimi venti anni c’è stato un costante bombardamento mediatico per convincere tutti a non bere da rubinetto di casa, questo a tutto vantaggio delle acque minerali vendute al supermercato.

Oltre ai maggiori impatti ambientali dovuti al fatto che il trasporto dell'acqua in bottiglia su lunghe distanze comporta forti consumi di combustibili fossili, il consumo di acqua minerale comporta una spesa consistente.

Considerando un consumo medio di 1.000 litri all'anno per una famiglia di tre persone e il prezzo medio di 25 centesimi per litro di alcune acque minerali naturali in commercio, la spesa per l'acqua minerale è di circa 250 euro all'anno. La spesa per la stessa quantità di acqua proveniente dall'acquedotto sarebbe invece di solo 1 euro all'anno.

L’acqua della bottiglia viene prelevata esattamente dal medesimo posto dell’acqua del rubinetto. Cioè dalle falde acquifere, non sgorga dalla montagna. L’acqua del rubinetto è corrente e prelevata in giornata, l’acqua in bottiglia sta in giro mesi, magari esposta al sole, in bottigliette di plastica. Mentre l’acqua del rubinetto è controllata dall’Asl una volta al mese, queste multinazionali dell’acqua, se la AUTO-certificano una volta ogni 3-4 anni. Quali sono le voci che compongono il costo di una bottiglia d’acqua? Cioè qual’è la voce che più fa lievitare il costo? La pubblicità, seguita dal trasporto, la plastica, l’etichetta, la colla dell’etichetta mentre la voce che meno influisce sul costo finale è proprio l’acqua contenuta nella bottiglia. Pochi anni fa, da una verifica sulla qualità dell’acqua, 87 marche su 89 esaminate sono state trovate fuori legge! Ti da fastidio il cloro nell’acqua del rubinetto? 1 ora nella caraffa e il cloro evapora nell’aria!


Per i più scettici su queste informazioni invito a visionare, per esempio, questo confronto fra acqua potabile Hera (il gruppo che fornisce i servizi ambientali, idrici ed energetici in Romagna dove abito) e acque minerali nonché questa campagna promossa dallo stesso gruppo.

Sono dati ufficiali. Incontestabili e inconfutabili. Ovviamente, però, nascosti e non pubblicizzati da mass media. Perchè? Provate solamente ad immaginare quali perdite avrebbero le marche produttrici di acqua in bottiglia se queste informazioni si diffondessero. Sapete quanto spendeva l’acqua Vera nel 2001 di concessioni per poter prelevare l’acqua dalla falda? 3.000 euro in totale, quando il suo fatturato non è di migliaia di euro, ma di miliardi!

Lodevole questa iniziativa del Comune di Macerata promossa anche in Rete.

Non di meno è questa proposta del Comune di Boffalora.

Come vedete di iniziative ce ne sono, ma tutte limitate alla rete o a realtà locali, sopportate dalle grandi aziende poichè sono irrisoriamente "pericolose" per i loro profitti.

Solamente chi è informato può tutelare la propria incolumità e la propria persona. Se volete informarvi meglio, in rete, potete trovare informazioni utili alla causa. Basta volerlo e decidere di non subire più passivamente ciò che ci viene proposto.

Ora vado al rubinetto che a forza di parlarne mi è venuta sete... Buona giornata


Fonte: http://vivereaorecchio.blogspot.com/2011/03/bisogni-indotti-lacqua-in-bottiglia.html
Tratto da: http://crepanelmuro.blogspot.com/2011/07/bisogni-indotti-lacqua-in-bottiglia.html

2 commenti:

  1. In tutti i ristoranti e trattorie francesi c'è sempre fresca una caraffa di acqua del rubinetti che tutti i francesi bevono,pur essendo la Francia grande produttrice di acque minerali.
    mai visto ordinare una bottiglia di minerale.

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  2. Verissimo, in Francia per avere acqua minerale devi chiederla espressamente e te la fanno (giustamente) pagare cara.

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