mercoledì 4 gennaio 2012

Cura BCE: i devastanti effetti collaterali

"(...) L’Italia sta seguendo, sotto la guida di Monti e della sua banda di banchieri e militari Nato, la stessa strada scelta e imposta dalla Banca Centrale Europea alla Grecia. I segnali che fanno presagire una sorte simile a quella greca ci sono tutti. I tagli, che colpiscono prevalentemente lavoratori e pensionati, sono il cardine della manovra economica presentata dal nuovo esecutivo, la svendita delle industrie strategiche dello Stato è da molto tempo nell’agenda del Governo, l’aumento della benzina è già in vigore da qualche settimana, alcune testate giornalistiche, anche se non ce ne rammarichiamo troppo, stanno chiudendo e il tasso dei suicidi, nonostante non raggiunga la spaventosa percentuale greca, è in costante aumento. Questo campanello d’allarme dovrebbe suonare all’orecchio di chi ancora si fida di questo governo e continua a credere nel messianico ruolo del mercato regolatore che porrà fine alla crisi e alle nostre sofferenze. Questi chiari e preoccupanti segnali dovrebbero allarmare quella parte della sinistra italiana che, avendo come unica ragione d’essere l’antiberlusconismo, ora che il “mostro” Berlusconi non c’è più, è incapace di proporre un’alternativa credibile al massacro al quale le Banche ci stanno sottoponendo."

Anche in Grecia, per traghettare il Paese fuori dalla crisi (che tradotto significa per fare macelleria sociale…), la finanza ha scelto un banchiere. Luca Papademos è stato quindi nominato, all’inizio di novembre, primo ministro. Saltano subito all’occhio i ruoli di spicco ricoperti in Europa dal nuovo premier greco, ma ancor più evidente è la sua presenza fino al 1998 nella Commissione Trilaterale, di cui ha fatto parte anche il neo-presidente del consiglio italiano Mario Monti. Anche le sorti dei due Paesi si assomigliano molto, e la cura adottata è molto simile. In Grecia però la strada era già stata abbondantemente spianata dal precedente governo e Papademos, salvo qualche intoppo, sta avendo gioco facile.

Infatti, nonostante i tagli verticali al settore pubblico, che hanno lasciato senza lavoro migliaia di persone, e nonostante le drastiche riduzioni di pensioni e salari, stando a quanto afferma un sondaggio di Eurobarometro, condotto tra il 5 e il 20 Novembre, il 76% dei greci sostiene che il peggio deve ancora venire. Anche se queste dichiarazioni possono sembrare esageratamente pessimiste, alcune notizie delle ultime settimane lasciano poco spazio a previsioni più floride. La cura della BCE sta di fatto originando diversi devastanti effetti collaterali, che rischiano di riportare il Paese all’età della pietra. Recentemente infatti il governo ha adottato una nuova misura anticrisi, che prevede l’aumento dei prezzi di combustibili e carburanti. Questo provvedimento, unito alla pesante recessione in atto e al conseguente aumento del costo della vita, ha portato i greci a scendere nelle loro cantine e a riesumare le vecchie stufe a legna o ad accendere il caminetto. Questo ha di conseguenza prodotto un’impennata nel mercato della legna che, non riuscendo a soddisfare la domanda, ha aperto la strada ad un vero e proprio contrabbando di legname. Si sono formate alcune squadre di taglialegna che, senza alcun permesso, stanno devastando numerose foreste e si sono anche rese protagoniste di atti di violenza aggredendo sia la polizia che tentava di fermarli sia altri gruppi di taglialegna rivali. Oltre al danno ambientale provocato dal disboscamento feroce e sregolato, ad opera di taglialegna abusivi e non, va anche considerato il conseguente aumento di emissioni di CO2 prodotto da caminetti e stufe obsoleti.

Come se non bastasse, ad aumentare l’incertezza dei cittadini greci, ci pensano gli Stati Uniti che, forti dell’appoggio di un governo amico, si sono già precipitati sull’invitante torta delle fonti energetiche greche. Lo riferisce il quotidiano Kathimerini, secondo cui anche l’ambasciatore statunitense ad Atene, Daniel Smith, ha confermato l’interesse delle imprese nord-americane per l’estrazione di idrocarburi al largo delle coste di Creta e nel Mare Ionio. Tuttavia la Grecia non rischia di perdere solo le sue risorse energetiche, ma anche i principali attori nel campo dell’informazione. Dopo la chiusura della stazione televisiva privata Alter, stando alle dichiarazioni della società editrice X.K. Tegopoulos A.E., anche il secondo quotidiano nazionale Elefterotipia (Stampa Libera) di cui è proprietaria, sta per chiudere i battenti. Questo comporterà il licenziamento in tronco di tutti gli impiegati che perderanno gli arretrati e la tredicesima. Non c’è da stupirsi quindi se solo l’8% dei greci ha fiducia in Papademos e appena il 12% crede ancora che il parlamento possa migliorare le cose. La medicina che la BCE sta somministrando, per mano di Papademos, al popolo greco, non solo non funziona, ma sta portando sempre più rapidamente il Paese ad una condizione di malato terminale. In tre anni la Grecia, stando ai dati forniti dal quotidiano Athens News, ha visto il suo tasso di suicidi raddoppiare, passando dai 2,8 ogni 100.000 abitanti ai circa 4 attuali. La hotline anti-suicidio aperta 24 ore su 24 dall’organizzazione non governativa Klimaka, conferma che le motivazioni principali sono legate alle condizioni economiche e alla mancanza del lavoro, riferendo anche di molti uomini che dicono di soffrire di un pesante sconforto dovuto alla perdita di dignità e di orgoglio.

A questo va aggiunto un vertiginoso aumento della criminalità che raggiunge livelli altissimi ad Atene. Nell’ultimo anno ad esempio, stando a quanto riferisce la polizia greca, i casi di rapina a mano armata sono pressoché raddoppiati e le autorità con i pochi mezzi a disposizione fanno quello che possono. L’insicurezza economica, le tensioni sociali in aumento e una completa sfiducia nelle istituzioni sta portando il popolo greco a simpatizzare sempre più per movimenti estremisti. Si registra infatti un aumento di simpatizzanti sia di movimenti xenofobi, sia di movimenti di estrema sinistra che non disdegnano l’uso di bombe, come il neonato movimento anticapitalista “Tolleranza Zero”, passato alle ribalte della cronaca dopo aver fatto detonare alcuni ordigni in vari uffici ministeriali.

L’Italia sta seguendo, sotto la guida di Monti e della sua banda di banchieri e militari Nato, la stessa strada scelta e imposta dalla Banca Centrale Europea alla Grecia. I segnali che fanno presagire una sorte simile a quella greca ci sono tutti. I tagli, che colpiscono prevalentemente lavoratori e pensionati, sono il cardine della manovra economica presentata dal nuovo esecutivo, la svendita delle industrie strategiche dello Stato è da molto tempo nell’agenda del Governo, l’aumento della benzina è già in vigore da qualche settimana, alcune testate giornalistiche, anche se non ce ne rammarichiamo troppo, stanno chiudendo e il tasso dei suicidi, nonostante non raggiunga la spaventosa percentuale greca, è in costante aumento. Questo campanello d’allarme dovrebbe suonare all’orecchio di chi ancora si fida di questo governo e continua a credere nel messianico ruolo del mercato regolatore che porrà fine alla crisi e alle nostre sofferenze. Questi chiari e preoccupanti segnali dovrebbero allarmare quella parte della sinistra italiana che, avendo come unica ragione d’essere l’antiberlusconismo, ora che il “mostro” Berlusconi non c’è più, è incapace di proporre un’alternativa credibile al massacro al quale le Banche ci stanno sottoponendo.

Tratto da: http://www.statopotenza.eu/1350/cura-bce-i-devastanti-effetti-collaterali

1 commento:

  1. In un determinato momento la banca ha bisogno di recuperare dei soldi e che fa? Vede sul mercato Tizio e Caio ed ingaggia freelance a pagamento Quando accendiamo un mutuo la banca il giorno dopo si è ripresa già i soldi
    Nel momento in cui andiamo a fare un mutuo la banca lo ha già rivenduto ad un altro rivedendo il rischio ed assicurandolo
    I fondi:per la banca è un gioco, un gioco a scommessa Io scommetto che questo mutuo te lo paga, io scommetto al 50 % che questo mutuo non te lo paga, quanto costa questa scommessa il 10 %?
    Allora ti do il 90 % di questo mutuo te lo pago ed il 10 % me lo tengo
    Nel frattempo la banca quel 10 % lo assicura ed ha un 10 % coperto su un mutuo da 100
    90 + 10
    Il mondo finanziario funziona così, lo scarico del rischio
    Scendendo più a valle ci sono gli interessi e da qui nasce la legge 108 del 1996 sull'usura bancaria
    Hanno equiparato gli istituti di credito agli usurai delinquenziali
    Il 90 % dei nostri conti bancari sono affetti da anatocismo ed usura!
    Chiamatemi per avere consigli lavoro in una fondazione antiusura
    Stefano cell 3295688805
    cfabbrici103@libero.it

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