mercoledì 16 maggio 2012

TAV: la preoccupazione di chi non ha preoccupazioni

" ... Noi popolino, invece, siamo un filino preoccupati del crollo della civiltà occidentale e distruzione totale del nostro futuro, scusateci quindi se gli anarchici destrutturati -o quel che l'è- sono al 37° posto delle nostre priorità. ..."


La ministra Cancellieri ha stabilito le sue priorità e quelle del governo: "La TAV è la madre di tutte le preoccupazioni". Beata lei che non ha nient'altro a cui pensare, mentre lo spread sale, la Grecia fallisce e il Nobel Paul Krugman sul New York Times prospetta addirittura il blocco dei conti correnti in Italia e Spagna.

Su tutti i giornali non si parla che di terrorismo, mentre in Rete e nel Paese non gliene frega una emerita mazza a nessuno. Ma proprio zero.
Anche perché, fatta salva la solidarietà alla vittima delle pallottole, il tutto è abbastanza ridicolo. Rivendicazioni scopiazzate pari pari da volantini anni '70, i brigatisti moderni non sanno neanche mettere insieme due frasette deliranti (gli do una dritta: forse in rete c'è il generatore automatico di comunicati BR); cervellotici collegamenti tra gruppi anarchici italiani dal nome assurdo e gruppi ancora più fantomatici provenienti -orrore- dalla Grecia, anzi no, vengono da Lecce; la solita azione terroristica che arriva a fagiuolo proprio quando il governo è in difficoltà o i cittadini decidono di prendere strade diverse da quelle prestabilite. Negli anni '70 ancora ci si cascava ma oggi, diamine, dopo quarant'anni anche noi popolino stupido abbiamo capito il trucchetto.

Per finire, il capro espiatorio scelto ad arte, così si fa due piccioni con una fava: i noTAV, che hanno appena eletto un altro sindaco e proseguono nella loro battaglia. Nel dubbio, mena i noTAV che tanto non sbagli mai, dice il proverbio cinese.

Manca il terzo piccione, ovvero la militarizzazione del territorio. Siccome la colpa è degli anarchici, anzi no, dei noTAV, anzi no, dei ribelli di Equitalia, facciamo che mandiamo dappertutto l'esercito così stiamo più tranquilli.

Auguriamoci che serva davvero a metterli tranquilli, lorsignori senza altre preoccupazioni al mondo che i dissidenti. Noi popolino, invece, siamo un filino preoccupati del crollo della civiltà occidentale e conseguente distruzione totale del nostro futuro, sapete com'è, scusateci quindi se gli anarchici destrutturati -o quel che l'è- sono al 37° posto delle nostre priorità.
di Debora Billi
Tratto da: http://petrolio.blogosfere.it/2012/05/tav-la-preoccupazione-di-chi-non-ha-preoccupazioni.html

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