martedì 11 ottobre 2016

Mass Media: informazione inutile e dannosa



La paura ed il clima di terrore è sempre inutile e controproducente per la vittima, semmai è utile solo per chi vuole mantenere il controllo.
 
Esempio Banale:
 
Quante volte nella vostra vita siete stati coinvolti in un attacco terroristico?
 
Probabilmente mai…. Nonostante ciò …
 
Quanti giorni della vostra vita avete passato nella paura di un evento del genere, negandovi la libertà di un viaggio, o di qualsiasi altra attività, ritenuta a rischio?
 
La paura ci ingabbia e ci fa vivere una vita di prigionia …. Piuttosto io preferirei vivere una vita libera nel rischio che un ergastolo di paura!!! … e voi?
 
 

lunedì 6 giugno 2016

Risveglio inesorabile ...


" ... A noi interessa che le persone, nel totale libero arbitrio, si sveglino dal letargo cerebrale indotto dal Sistema.
Una ipnosi di massa estremamente funzionale perché tenta di impedire il cambiamento, impedire la reazione (non intesa in senso violento ma come azione cosciente). Cercano di impedire lo sviluppo di una maggiore consapevolezza. Cercano ma non ci riusciranno mai.


Naturalmente fa sempre molto più fragore un albero che cade − magari abbattuto − piuttosto che una splendida vegetazione che cresce.
Con una corretta informazione noi cerchiamo di fornire un sano concime organico al terreno delle foreste e non ci interessano i singoli alberi che possono cadere.
Nel mondo le foreste stanno crescendo a ritmo esponenziale e i Media ovviamente non le fanno vedere perché al Sistema interessa evidenziare solo gli alberi che vengo abbattuti. Il motivo è semplicissimo: indurre e promuovere la PAURA.


Ma questo risveglio sta facendo tremare i polsi e vacillare il terreno sotto i piedi dei Grandi Controllori: non c’è nulla infatti di più pericoloso che il risveglio delle coscienze!
Questo è il motivo della grande accelerazione nell’ultimo periodo: terrorismo, attentati, stragi, guerre, epidemie, crisi economiche, cambiamenti climatici, attacco ai medici, caccia alle streghe, ecc.
Il virus universalmente inoculato nelle masse è la PAURA.
Il tentativo è quello di arginare questo grandissimo e inarrestabile risveglio. Tentativo che fallirà miseramente ... "


(Marcello Pamio)

mercoledì 25 maggio 2016

La Fabbrica dei Malati - Come l’industria farmaceutica crea milioni di malati. Il nuovo libro di Marcello Pamio


"La scienza medica è un'impresa industriale gestita e controllata da produttori (medici, ospedali, laboratori farmaceutici) che incoraggiano la diffusione di procedimenti d'avanguardia costosi e complicati, e riducono così il malato e i suoi familiari allo stato di docili clienti".
Ivan Illich
 
"Il modello di business dell'industria farmaceutica è basato proprio sull'allargamento della sfera delle malattie: il marketing creativo serve ad ampliare il bacino di clienti,
convincendo chi è probabilmente sano a ritenersi almeno moderatamente malato".

Allen Frances, medico psichiatra.
 

 
La commercializzazione della malattia è l’arte raffinata di vendere malanni, un modo efficace per spacciare farmaci ed esami che portano a profitti enormi.
 
Tale commercializzazione richiede una regia ben precisa, degli attori principali, secondari e molte comparse. Le aziende farmaceutiche (registi e produttori) devono per forza di cose coinvolgere i medici (attori protagonisti) per prescrivere le ricette, devono coinvolgere i ricercatori (attori non protagonisti) che inventano veri e propri nuovi disturbi, i gruppi di pazienti e/o famigliari di malati (comparse) che richiedono a gran voce un supplemento di terapia, e infine i pazienti veri e propri che richiedono tali farmaci perché convinti di essere malati (spettatori incoscienti).
 
Lo scopo del presente lavoro è di svelare la trama e la sceneggiatura di questo documentario, visto e vissuto ogni anno da centinaia di milioni di persone… Soltanto se si conosce esattamente come lavora il Sistema si è in grado di difendersi.
Le persone prive di una corretta e completa informazione finiranno tutte, chi prima chi dopo, stritolate dalla macchina infernale del marketing farmaceutico. è solo questione di tempo.
 
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Indice



Introduzione
  • Il mercato della malattia
  • Farmaci e sperimentazione animale
  • Big Pharma
  • Medici nel mirino
  • Principali cause di morte
  • Allarme medicalizzazione
1 - Piano conoscitivo
  • Manipolazione delle informazioni
  • Alcune tecniche del controllo
2 - Piano quantitativo
  • Abbassamento dei valori di normalità
  • Alcuni esempi di abbassamento dei valori di normalità
  • Osteoporosi
  • Neonati e percentili
  • Vaccinazioni pediatriche
3 - Piano temporale
  • Anticipazione nel tempo delle diagnosi
  • Il calendario delle malattie
  • Importanza delle parole
  • Importanza dell'informazione
  • Screening per il tumore alla mammella
  • Screening per il cancro al polmone
  • Screening per il cancro alla prostata
  • Biopsia prostatica
  • Ricerca del sangue occulto fecale
  • Che cosa rivelano le autopsie?
  • Screening del cancro alla cervice uterina
  • Screening del cancro alla tiroide
  • Mappatura dei nei: screening del cancro alla pelle
  • Screening vascolare
  • Sovradiagnosi
  • Incidentalomi
  • Markers tumorali
4 - Piano qualitativo
  • Creazione di vere e proprie malattie
  • Gravidanza e parto
  • Menopausa
  • Screening mentali
  • DSM e le diagnosi inventate
  • Disturbo disforico premestruale
  • Disturbo da ansia sociale
  • ADHD: Disturbo da deficit di attenzione e iperattività
  • DDAI: Disturbo da deficit di attenzione degli adulti
  • Disturbo bipolare pediatrico
  • Sindrome delle gambe irrequiete
  • Risultato del Disease mongering
Conclusione
  • Che cosa possiamo fare
  • Il senso della malattia
Bibliografia
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Una Presentazione del Libro
"La Fabbrica dei Malati" di Marcello Pamio
ci sarà:
Sabato 30 Luglio ore 17:00
presso la Fortezza Firmafede - Sarzana (SP)
in occasione della 2ª edizione del Castle Vegetarian Festival 
Maggiori info QUI

Il libro si può acquistare online qui:
http://www.macrolibrarsi.it/libri/__la-fabbrica-dei-malati-libro.php

venerdì 13 maggio 2016

MATRIX : Quante verità ...



Pillola azzurra o pillola rossa

(...) Morpheus: Ti interessa sapere di che si tratta, che cos'è? Matrix è ovunque, è intorno a noi, anche adesso nella stanza in cui siamo. È quello che vedi quando ti affacci alla finestra o quando accendi il televisore. L'avverti quando vai al lavoro, quando vai in chiesa, quando paghi le tasse. È il mondo che ti è stato messo dinanzi agli occhi, per nasconderti la verità.
Neo: Quale verità?
Morpheus:
 Che tu sei uno schiavo. Come tutti gli altri sei nato in catene, sei nato in una prigione che non ha sbarre, che non ha mura, che non ha odore, una prigione per la tua mente. Nessuno di noi è in grado purtroppo di descrivere Matrix agli altri. Dovrai scoprire con i tuoi occhi che cos'è. È la tua ultima occasione: se rinunci, non ne avrai altre. Pillola azzurra: fine della storia. Domani ti sveglierai in camera tua e crederai a quello che vorrai. Pillola rossa: resti nel paese delle meraviglie e vedrai quanto è profonda la tana del Bianconiglio. Ti sto offrendo solo la verità, ricordalo. Niente di più. (...)

https://youtu.be/Emk1xjv_y_M


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Realtà o Finzione!
Morpheus:  “Matrix è un sistema, Neo. E quel sistema è nostro nemico. Ma quando ci sei dentro ti guardi intorno e cosa vedi? Uomini d'affari, insegnanti, avvocati, falegnami.... le proiezioni mentali della gente che vogliamo salvare. Ma finché non le avremo salvate, queste persone faranno parte di quel sistema, e questo le rende nostre nemiche. Devi capire che la maggior parte di loro non è pronta per essere scollegata. Tanti di loro sono così assuefatti, così disperatamente dipendenti dal sistema, che combatterebbero per difenderlo.” (…)
https://youtu.be/zFd4uAIHevU


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L'essere umano è un virus
Agente Smith rivolto a Morpheus: "Desidero condividere con te una geniale intuizione che ho avuto, durante la mia missione qui. Mi è capitato mentre cercavo di classificare la vostra specie. Improvvisamente ho capito che voi non siete dei veri mammiferi. Tutti i mammiferi di questo pianeta d'istinto sviluppano un naturale equilibrio con l'ambiente circostante, cosa che voi umani non fate. Vi insediate in una zona e vi moltiplicate... vi moltiplicate finché ogni risorsa naturale non si esaurisce. E l'unico modo in cui sapete sopravvivere è quello di spostarvi in un'altra zona ricca. C'è un altro organismo su questo pianeta che adotta lo stesso comportamento. E sai qual'è? Il virus. Gli esseri umani sono un'infezione estesa, un cancro per questo pianeta, siete una piaga, e noi siamo la cura."
https://youtu.be/DoANmDxZFO0


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SCENA FINALE
Neo: "So che mi state ascoltando, avverto la vostra presenza. So che avete paura di noi; paura di cambiare. Io non conosco il futuro, non sono venuto qui a dirvi come andrà a finire. Sono venuto a dirvi come comincerà. Adesso appenderò il telefono e farò vedere a tutta questa gente quello che non volete che vedano. Mostrerò loro un mondo senza di voi. Un mondo senza regole e controlli, senza frontiere e confini, un mondo in cui tutto è possibile. Quello che accadrà dopo dipenderà da loro."
https://youtu.be/eEp1_V3JJNY




Buon Risveglio

John

martedì 29 marzo 2016

Televisione, deprogrammazione e autoriprogrammazione

Andrea Bizzocchi
Fonte: qui
 
Il punto di partenza è molto semplice. Il 98% dei nostri pensieri non sono consci bensì inconsci (e di conseguenza il 98% dei nostri comportamenti e azioni lo sono altrettanto perché dipendono da questi pensieri inconsci). In altre parole non siamo consapevoli dei pensieri che pensiamo, tanto è vero che non possiamo anticiparli. Ne diventiamo consapevoli solamente dopo averli pensati.
I pensieri inconsci esistono perché esistono naturalmente, ma negli ultimi decenni, grazie (si fa per dire) alla scienza della manipolazione mentale, di questi pensieri inconsci siamo meno consci che mai. In breve le nostre menti sono controllate. Non è un modo di dire. Lo sono nel senso più autentico del termine. I nostri pensieri non sono nostri ma indotti. E lo sono praticamente sempre.

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Ad esempio (l’ho già scritto tante volte ma non mi ripeto per mancanza di argomenti ma solo perché credo che questo punto sia fondamentale) la televisione e ciò che la televisione “passa” (i suoi programmi) riveste l’unico fine di programmare le nostre menti. Virtualmente tutti i programmi televisivi utilizzano immagini, colori, toni, contenuti, che provocano in noi degli shock emotivi (definiti dai tecnici della manipolazione mentale “effetto shock”), shock emotivi che si “piantano” nel nostro subconscio e forniscono, di fatto, quella che è la base di pensiero della nostra Vita.
Il punto fondamentale del discorso è il seguente: questi pensieri inconsci indotti modificano infallibilmente la visione che noi abbiamo di noi stessi e del mondo. Le implicazioni profonde di questa cosa sono semplicemente immense e mi auguro ve ne rendiate conto fino in fondo. Comunque questo shock emotivo non è altro che una sorta di energia negativa che si pianta nel nostro subconscio e lì rimane senza che ve ne sia consapevolezza alcuna da parte nostra. Non è un bel vivere, perché pensiamo pensieri che crediamo nostri, ma non lo sono, e compiamo azioni di conseguenza a quei pensieri-credenze che crediamo nostri, ma anche queste non lo sono mai veramente.
Alla televisione, strumento principe di controllo delle nostre menti da decenni, si sono aggiunti più recentemente internet nelle sue infinite applicazioni (tipo i cosiddetti social networks, che di social non hanno nulla se non l’idiozia, anch’essa indotta, che accomuna la stragrande maggioranza dei suoi fruitori) e tutti quei gadget tecnologici che sono diventati delle specie di appendici psico-fisiche di noi stessi e senza i quali non sappiamo più vivere.
Tutte queste cose, e altre ancora, hanno una base comune che è rappresentata dal nostro progressivo, inesorabile, e cioè che è peggio non consapevole, allontanamento dalla Natura, che oltre ad essere già gravissimo di per sé, viene ulteriormente aggravato dal fatto che allontanamento dalla Natura significa anche e soprattutto allontanamento da noi stessi (perché noi siamo Natura; lo scrivo casomai la cosa per qualcuno non fosse ancora chiara).
Tutte queste cose dunque, oltre a programmarci, ci allontanano dalla Natura (in tutti i sensi) e questo è di certo uno dei motivi fondamentali per cui stiamo male. Per capirlo non ci vogliono gli studi delle università americane, ma è sufficiente osservarci: dopo 2-4-8 di tivù o di lavoro al computer stiamo malino-male-malissimo, mentre dopo 2-4-8 ore di sana e anche faticosa camminata in montagna stiamo benino-bene-benissimo; meglio ancora, ci sentiamo appagati. Chiuso l’intermezzo Natura.
Abbiamo iniziato dicendo che il nostro inconscio domina la nostra parte conscia. Poiché i nostri pensieri e le nostre azioni derivano da questo inconscio (del quale essendo tale non siamo consapevoli), ne consegue logicamente che nutrire questo inconscio in maniera sana fa tutta la differenza del mondo. Un po’ come nutrire il nostro corpo fisico con carne, formaggi e farinacei assortiti oppure con frutta e verdura. Questo per dire che in qualche modo possiamo programmare il nostro inconscio (almeno parzialmente, che è pur sempre meglio che niente).
Per fare capire come funziona la cosa, riporto stralcio di un articolo inviatomi qualche tempo fa dall’amico Marcello Salas, curatore dell’ottimo sito “compressamente.it”: “Le onde cerebrali sono messaggi elettronici che i neuroni si inviano tra loro nel cervello. Tra i cinque diversi tipi di onde cerebrali, le onde alfa sono conosciute per essere le migliori per imparare nuove idee. I pubblicitari che creano gli spot televisivi sanno che questa è una realtà. Attraverso l’effetto ipnotico della televisione, i pubblicitari non fanno altro che mettere gli spettatori nell’onda cerebrale alfa che li collega alla loro mente subcosciente.

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Le onde cerebrali cambiano guardando la televisione
La prima cosa che accade è che si passa dall’onda beta, stato cosciente di veglia, all’onda alfa, uno stato rilassato in cui si può essere facilmente programmati con informazioni subliminali che scatenano comportamenti.
Le onde cerebrali alfa collegano la mente cosciente al subconscio.
Il ritmo del lampeggiare della televisione è espressamente creato per indurre in trance ipnotica il telespettatore. Oggi a 60 hertz o 60 fotogrammi al secondo, la mente cosciente è sopraffatta e il subconscio prende il sopravvento”.
Insomma, quando ci troviamo nello stato alfa la mente conscia non agisce razionalmente-logicamente; non gli è dato farlo e di conseguenza il messaggio subliminale entra; che ci piaccia o meno.
Poiché i bambini si trovano in uno stato tra la veglia e il sonno in modo naturale, questo spiega benissimo perché sono particolarmente vulnerabili alla televisione (e anche al resto ovviamente). Lasciar guardare la tv ad un bambino significa una cosa ben precisa, e cioè lasciare che qualcuno altro (e non qualcuno che vuole il suo bene) lo programmi per la Vita. E questa è un’altra semplice Verità, sempre che ci piaccia o meno. Comunque è chiaro che non possiamo impedire ai bambini di guardare la tv se prima non ci occupiamo di noi stessi (ovvero smetterla di guardarla noi stessi per primi). Ma non è finita qui, e del resto al peggio non c’è mai fine.

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In aggiunta alla manipolazione attraverso immagini e colori, la televisione, il computer o qualunque altro aggeggio tecnologico tipo lo smartphone, inviano frequenze che alterano le nostre emozioni. Queste frequenze sono programmate da un lato per inebetirci ma soprattutto, dall’altro, per stimolare aggressività. Le due cose, apparentemente all’opposto, vanno invece di pari passo, tanto è vero che sono sempre più frequenti i casi di aggressività estrema portati a compimento da persone considerate tranquille e per questo insospettabili.
Per provare quantomeno a reagire a tutto questo la la cosa migliore da fare è cercare di nutrire la nostra mente con consapevolezza, esattamente come bisogna nutrire consapevolmente il nostro corpo. Se lo facciamo la nostra mente inizierà a cambiare, ci sentiremo meglio e cominceremo anche a percepire noi stessi ed il mondo diversamente. Insomma, dobbiamo deprogrammarci prima per autoriprogramarci poi. E’ chiaro che per fare questo dobbiamo prenderci la responsabilità della nostra Vita, sempre ed in ogni momento, senza pretendere invece di delegare (il che significa dipendere) da qualcun altro (il politico, il medico, l’insegnante, ecc., insomma il Sistema). La responsabilità della nostra Vita deve essere la nostra.
Ma per essere meno prosaici e un po’ più schietti, possiamo anche dire che per cambiare le cose è sufficiente buttare tutti questi aggeggi nel cesso, o magari, visto che sono ingombranti, nel cassonetto del rusco (come si dice in Romagna), che per inciso sono i posti che si meritano. Insomma, liberarsene e farne a meno. Chi ha davvero capito il potere che questi strumenti (e chi li controlla) hanno su di noi, lo fa. E chi non lo fa non ha capito proprio niente.

Andrea Bizzocchi
Fonte: