mercoledì 10 agosto 2011

Servi e più servi della BCE


Ormai è ufficiale: questo governo è stato commissariato dai poteri forti internazionali che gli dettano l'agenda delle misure e degli inasprimenti fiscali (chiamati con eufemismi soft, "riforme") da dover assumere per far fronte al "pareggio di bilancio". Quest'ultimo è un altro ipocrita eufemismo per non dire che il debito "sovrano" (l'unica sovranità concessaci nella nostra storia) è, come ho già detto, inestinguibile, per sua stessa natura strutturale. Epperò si moltiplicano in questi giorni gli editoriali dove smascherano il servo di scena Silvio Berlusconi e il suo tesoriere riottoso e burbanzoso Giulio Tremonti. Non è bastata, evidentemente, nemmeno la manovra "lacrime e sangue", perché superGiulio ha lasciato capire senza mezzi termini che gli 80 mila miliardi sono stati bruciati già dal calo in picchiata delle borse in questi giorni. Dunque a che pro varare la manovra? La risposta gliel'ha data immediatamente il canuto Mr. Trucchetto della BCE: anticipare i due anni peggiori della nostra vita (2013 e 2014) qui e ora. Hic et nunc. Lo ha scritto nella lettera al suo successore Draghi, lettera che contiene tabelle di marcia, tempi, metodi, e perfino strumenti legislativi da far applicare, seduta stante, al nostro governo. Trucchetto o scherzetto?

I pretoriani di Trichet, Sarkozy e Angela Merkel, fanno da zelanti ripetitori: bene le misure, ma vanno attuate subito.

Il CorServa, altrimenti detto anche Corriere della BCE, esce oggi con un titolo che ha del surreale: La BCE in difesa di Italia e Spagna. E uno sprovveduto lo legge e pensa: meno male che l'Europa C'E' e ci offre un paracadute di salvataggio.

In realtà la BCE sta all'Italia e alla Spagna, come la FED sta agli USA. Compra titoli a interessi usurai e vuole in cambio fior di garanzie e di pesanti ipoteche per il nostro ulteriore indebitamento.

Ma torno agli editoriali di questi giorni: quello dal titolo "Il Podestà straniero" di Mario Monti. Il solito lettore naif di turno lo legge e pensa: però, che patriota quel Monti! come ha a cuore la dignità offesa del nostro povero paese nelle mani di un "podestà straniero", per colpa di governanti scellerati. Come sbugiarda il duo Berlusconi-Tremonti che hanno ridotto l'Italietta ad un'entità poco rispettata e poco auterevole, mettendola nelle grinfie dei banchieri centrali. E, intendiamoci, ci sarebbe pure del vero in questa retorica moralizzatrice. Ma è pur sempre astuta retorica.

Quel che Monti non ci dice, è che i suoi illuminati comparuzzi hanno compiuto un bel salto di qualità: non vogliono più trovarsi tra i piedi quei politici perdigiorno che spalmano le manovre in piani quadriennali. Ora optano direttamente per un "tecnico" (cioè, uno di loro come lui) che ci taglia seduta stante la vita, i risparmi e quel che resta del nostro futuro. I signori hanno fretta, molta fretta.

Quanto a noi Italiani, abbiamo poche chances di scelta: politici esecutori della finanza ridotti allo stato amebico oppure tecnici vigilanti e sferzanti che fanno gli interessi immediati dei poteri finanziari stessi. Servi i primi, e più servi, i secondi.

Tratto da: http://sauraplesio.blogspot.com/2011/08/servi-e-piu-servi-della-bce.html

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