lunedì 11 luglio 2011

I CONTROLLI DI ISRAELE NEGLI AEROPORTI EUROPEI


L’Intelligence israeliana “shin beit” e forze speciali in abiti civili hanno avuto il permesso da vari governi europei di controllare i movimenti di imbarco negli aeroporti in molti Paesi europei per impedire ai cittadini di quei Paesi di volare in Palestina, occupata, per protestare contro il blocco di Gaza che dura dal 2006 e la West Bank, occupata da decenni.

Le forze di sicurezza israeliane sono apparse ieri e oggi in aeroporti europei travestiti da impiegati della compagnia ungherese MALEV della Lufthansa e della Swiss Airline. Tali forze “travestite” da dipendenti MALEV all’aeroporto francese hanno rifiutato il permesso di imbarco, l’8 luglio, a 30 passeggeri della missione “Welcome to Palestine”.

La compagnia ungherese conferma la sua obbedienza alle forze di Israele che negano agli attivisti di pace di viaggiare in Israele. La polizia francese ha rifiutato di accettare o registrare le lamentele dei passeggeri contro la compagnia MALEV ed ha confermato di aver ricevuto ordini di non registrare alcuna lamentela contro questi anni illegali.

All’aeroporto internazionale di Ginevra, 50 attivisti di pace hanno avuto il divieto di imbarcarsi su un volo per Israele. A Bruxelles, 3 cittadini francesi hanno avuto il divieto di imbarcarsi su un volo svizzero diretto in Israele. Circa 100 passeggeri hanno avuto il divieto di imbarco su un volo Lufthansa all’aeroporto parigino di Roissy Charles de Gaulle.


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