martedì 3 maggio 2011

Wojtyla ed il potere della Chiesa


Una scenografia da fare invidia ai migliori professionisti di Hollyvood alla lunghissima, estenuante cerimonia di beatificazione di Papa Wojtyla. Una folla enorme, il gregge di Dio, ha resistito per ore ed ore stretta in piedi in piazza San Pietro e nelle vie e piazze circostanti quasi nessuno era in grado di vedere o sentire qualcosa a parte i suoi vicini. Una folla convenuta da tutti i continenti per partecipare all'evento e raccontare poi si esserci stata. Qualcosa di simile quanto si vede in Arabia Saudita per il pellegrinaggio alla Mecca senza i giri concentrici attorno alla pietra nera reliquia del Profeta. Le religioni hanno bisogno di reliquie e di luoghi sacri. La reliquia scelta per Papa Woitila sarà una ampolla del suo sangue conservato miracolosamente per tanti anni ora chiusa in un prezioso oggetto simile a quello che racchiude il sangue di San Gennaro. Tra i convenuti anche sedici Capi di Stato e tanti tanti politici italiani desiderosi di farsi vedere e notare.

Il Papa sfoggiava paramenti e vesti sicuramente assai più lussuosi di quelli lussuosi che normalmente indossa. Una manifestazione di potenza della Religione-Stato voluta il giorno del 1 Maggio in cui i lavoratori di tutto il mondo ricordano i loro martiri e fanno bilanci delle loro lotte. Debbo dire che ho sempre provato un senso di grande fastidio tutte le domeniche nel vedere la folla di Piazza san Pietro anche se abbiamo notizie certe di un calo della religiosità in tutto l'Occidente. Ancora di più ne ho provato per questa manifestazione nella quale più di un milione di persone, di cui bisogna rispettare il sentimento di fede, convengono a Roma fornendo un pubblico enorme ad un Papa e alla sua corte schierata in ordine di importanza, distinta financo per colori, che svolge un rito quasi esoterico di concelebrazione di se stessi e del proprio potere. Napolitano e Berlusconi erano tra la folla dei fedeli seppur nella zoma riservata ai potenti e francamente non ho provato piacere a vederli li, nella veste di fedeli, in posizione certamente di soggezione difronte al Papa Monarca che li dominava dall'alto della sua pretesa di rappresentare Dio in terra. E' stata quella di ieri una delle più alte manifestazioni di potere della Chiesa Cattolica che ha voluto aumentare la sua presa e la sua importanza nel gioco dei potenti del mondo. La figura stessa del Papa scelta per la beatificazione è un messaggio di ciò che la Chiesa è diventata e vuole sempre di più diventare: una entità non di fede religiosa ma di potenza della fede religiosa. Una operazione di marketing per lanciare con forme nuove e sempre più esigenti il vecchio prodotto del potere temporale della Chiesa che nel corso di molti secoli di storia ha fatto e disfatto Stati e Governanti come oggi gli USA fanno e disfanno bombardando o invadendo le nazioni. Basti ricordare la lunghissima notte europea della lotta tra Papato ed Impero, delle lotte alle dissidenze interne come quella dei Catari, della guerra contro i protestanti. Papa Wotila è stato scelto perchè il più "temporale" dei papi moderni, colui che ha partecipato all'assalto ed alla conquista dell'URSS e del comunismo europeo, che ha sostenuto le dittature di destra dell'america latina, che ha represso i movimenti progressisti cattolici, come quello della teologia della Liberazione e dei preti operai, tacciandoli di marxismo, che ha dato un assetto di centro-destra al corpo del Vaticano non consentendo alcuno spazio se non alle correnti integriste dei cattolici come Comunione e Liberazione e sopratutto l'Opus Dei, la struttura più misteriosa rivolta all'alta borghesia mondiale ed ai suoi interessi terreni nella finanza e nel controllo degli Stati.

Mentre il Governo appare sempre più debole e confuso cresce l'influenza clericale sulla Italia ad opera di cardinali come Bagnasco Bertone Ruini ed altri abili e grossi personaggi assai scaltri. L'influenza della Chiesa sulla politica italiana è diventata tale che i laici che hanno sempre sollecitato leggi per realizzare libertà essenziali sono diventati timorosi di proporle dal momento che oramai il Parlamento ne promuove del tutto opposte alle loro speranze giungendo financo ad imporre gravissime limitazioni ai diritti della persona come la legge sul diritto di disporre della propria vita. Siamo al punto che si afferma essere la vita umana non nella nostra disponibilità ma soltanto di Dio e cioè della Chiesa che ne può disporre a piacere.

Credo che con la esibizione di potenza di ieri crescerà in Italia molto l'influenza della Chiesa anche se non cresce e non si diffonde la fede e c'è addirittura una crisi di vocazioni e di frequentazione delle parrocchie. Berlusconi sospettoso degli USA che non sembrano gradirlo come una volta si appoggia sempre di più alla Cei ed a questo Papa che non hanno nei suoi confronti alcuna remora di natura morale o di scandalo per il suo libertinaggio. Con il centro destra sempre meno laico e disponibile avremo leggi sempre più oscurantiste e un potere della Chiesa sullo Stato sempre più evidente. Lo sapremo presto a cominciare dalle nomine del nuovo direttore della Rai e dei suoi massimi collaboratori.

di Pietro Ancona

Tratto da: http://medioevosociale-pietro.blogspot.com/2011/05/wojtyla-ed-il-potere-della-chiesa.html

1 commento:

  1. C.V.D.
    Da domani Lorenza Lei assumerà l'incarico di Direttore generale. Lorenza Lei, antropologa cattolica, classe 1960, bolognese, laureata in antropologia filosofica, sposata con un figlio, è entrata in Rai nel 1997. Si dice che sia ben vista dal Vaticano, in particolare dal Presidente della Cei Angelo Bagnasco e dal segretario di Stato Tarcisio Bertone: di certo nel 2000 ebbe l'incarico di responsabile di Rai Giubileo, oltre a definirsi "cattolica" nel suo profilo pubblicato nel sito della Fondazione Magna Charta di Gaetano Quagliariello, di cui è membro del comitato scientifico.

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