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mercoledì 25 maggio 2011

Norman Finkelstein denuncia la strumentalizzazione dell'Olocausto


Video tratto da una conferenza tenuta dal Professor Norman Finkelstein alla Waterloo Univeristy, in cui si vede il professore, figlio di ebrei morti nei campi di concentramento, replicare alle faziose accuse di antisemitismo. "Se ci fosse anche solo un po' di cuore in te adesso piangeresti per i palestinesi" ribatte ad una ragazza che lo accusa.

Il fatto che al giorno d'oggi si commemori il "giorno della memoria" dimenticandosi del dramma dei palestinesi (che avviene adesso sotto gli occhi di tutti) ha qualcosa di demenziale, e può accadere solo grazie ad un controllo mentale sofisiticato, ad una vera e propria manipolazione delle coscienze che utilizza la scuola ed i mass media. Ma probabilmente c'è qualcosa di più che induce la gente a non dubitare della realtà artificiale che ci costruiscono intorno.

Norman Finkelstein è uno storico e politologo statunitense, figlio di sopravvissuti ebrei del ghetto di Varsavia e poi del campo di sterminio di Auschwitz, famoso per i suoi scritti relativi ai conflitti arabo-israeliani. Quando vi danno dell'antisemita perché difendete i diritti dei palestinesi ricordatevi che tutta la famiglia di Normal Finkelstein è stata sterminata dai nazisti, eppure egli, proprio perché é fedele ai probi insegnamenti dei suoi genitori, accusa chi vuole utilizzare l'olocausto come un subdolo mezzo per giustificare l'arroganza e la violenza dello stato di Israele contro i Palestinesi.

Purtroppo in questo orribile conflitto medio-orientale le vittime spesso si confondo con gli aguzzini. I cittadini ebrei dello stato di Israele soffrono anche loro, vivendo in una situazione di perenne incertezza a causa dei continui attentati (probabilmente organizzati come al solito dai servizi segreti della stessa nazione che li subisce per giustificare la repressione) e delle minacce. Certo non soffrono come i Palestinesi che vivono nella striscia di Gaza e che vengono trattati peggio delle bestie, ma vengono manipolati (tramite l'uso della paura e del "terrorismo mediatico") dai loro stessi governati.

Ma se gli Israeliani sapessero davvero quale disegno viene ordito alle loro spalle? Se scoprissero quello che succede nel cielo sopra di loro e realizzassero che il loro governo che dice di difenderli dagli arabi li avvelena con le scie chimiche? Se si scoprissero che qualcuno ha indotto i loro padri ad emigrare in Palestina per dei loschi fini? Se scoprissero che qualcuno sta meditando di fare scoppiare un nuovo conflitto internazionale proprio nella loro terra? Le élite criminali che governano questo pianeta sembra che stiano attuando molte delle profezie bibliche e pare che questo porti a considerare un progettato conflitto arabo israeliano allargato ad altre potenze internazionali.

Non dobbiamo indirizzare l'odio contro nessun popolo, ma solo contro i governi che di tale popolo fanno uno schiavo per i propri sporchi fini. Del resto pensate che Hamas o Al Fatah siano mai state delle organizzazioni dalla parte dei Palestinesi? Se lo fossero davvero inviterebbero il loro popolo a denunciare le scie chimiche e a mostrarle ai "nemici" Israeliani. Se si prendesse coscienza in tutto il mondo che il governo occulto ci mette l'uno contro l'altro utilizzandoci come carne da macello da far morire in guerre insensate, in breve tempo scomparirebbero le divisioni, i confini, il razzismo, gli eserciti si porrebbe fine alle sopraffazioni di un popolo sull'altro.

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