mercoledì 20 aprile 2011

Il morso del Grande Squalo Wasp


L'agenzia di rating Mood e Poor's valuta gli Stati Uniti declassandoli. Novità assoluta nella storia mondiale della finanza. Obama protesta e dice, giustamente, che si tratta di una decisione politica. A come stanno le cose oggi credo che Obama si piegherà a fare le cose che i repubblicani, partito primario del capitalismo e del potere finanziario, vogliono e dovrà accettare un compromesso consistente nel togliere ancora qualcosa ai poveri ed allo Stato Federale per darlo ai ricconi ed all'industria militare.

Mi sono riproposto un interrogativo che mi pongo da quando gli USA fecero pagare carissima all'Italia la sua scelta di centro-sinistra obbligandola ad una perdita in titoli di circa quarantamila miliardi di lire dell'epoca, una cifra gigantesca da far girare la testa a Ciampi. Il potere delle agenzie di rating, e delle istituzioni internazionali può essere tanto penetrante ed incisivo da obbligare a cambiamenti di politica che coinvolgono la vita di milioni di persone, di Stati Sovrani?

Quando contano i Parlamenti ed i Governi dell'Occidente se un team di persone spesso spinte da pulsioni oscure, da segreti condizionamenti ed input, con una decisione che ha un riflesso immediato sulle borse di tutto il mondo, può rovinare Stati sovrani annullando anni di loro sforzi, di crescita, di sacrifici per tenere in piedi una giostra di interessi finanziari in grande parte oscuri ed illegittimi? E' questa la democrazia che ossessiona tanto da indurre ad esportarla a costo di guerre sanguinosissime?

Che cosa è la democrazia se il signor Rothschild alza il telefono, impartisce un ordine ad un suo tirapiede in una delle tre agenzie di rating e fa la rovina di milioni di persone in Portogallo, in Grecia, in Spagna, in Irlanda e domani in Italia o altrove?

E' stato detto che la globalizzazione ha bisogno di regole che tuttavia non vengono portate avanti da destra e neppure dalle opposizioni che sono sempre più inconsistenti ed omologate. Queste regole dovrebbero riguardare in primo luogo la salvaguardia degli Stati Sovrani dalla speculazione attraverso una diversa negoziabilità dei titoli di Stato e delle quotazioni della moneta. Il FMI dovrebbe cambiare completamente baricentro e da boia dei popoli in difficoltà diventare fattore di aiuto e di cooperazione. Le politiche della UE dovrebbero essere assai meno jugulatorie e liberiste e prevedere una distribuzione dei redditi meno ingiusta. Ma di tutto questo non si farà niente fino a quando il "nuovo" che sta maturando con la crescita di Brasile, Turchia, Cina, Russia ed India non darà vita a strutture mondiali diverse a cominciare dall'ONU.

La decisione di M&P, coltellata alla schiena di Obama, costringerà gli USA non a cambiare la loro politica di indebitamento esterno e di produzione cartacea di denaro senza reale copertrura, ma a togliere quel poco di welfare che la disgraziata popolazione americana infantilizzata dalla TV e da massmedia bugiardi non sarà in grado di difendere.

Ma potrebbe anche darsi che tutto quello che ho scritto non corrisponda al vero e che in effetti la mossa di declassamento degli USA serve in una manovra di una complessa partita a scacchi tra gli USA ed il mondo per scaricare l'immenso peso di un apparato militare che inghiotte sempre più risorse e per legittimare altri declassamenti riguardanti il sistema occidentale che oggi viene chiamato a dissanguarsi ancora per lo zio Sam come ha fatto appena ieri con i derivati-spazzatura.

Oppure trattasi di un rude e crudele avvertimento della lobby ebraica che appoggia Israele oggi in difficoltà e che vorrebbe mano libera nel bombardamento atomico dell'Iran e magari in un intervento armato in Siria. Aron Sharon lo ho detto anni orsono: Israele ha nelle mani gli Stati Uniti! Certo non attraverso il Congresso che non conta niente ma attraverso Wall Street.

di Pietro Ancona
Tratto da: http://medioevosociale-pietro.blogspot.com/2011/04/il-morso-del-grande-squalo-wasp.html 

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