martedì 29 marzo 2011

Scudo antimissili in Eurasia: La nuova cortina di ferro

L’ Europa Occidentale, attraverso la NATO e l’UE, è il principale punto di collegamento degli Stati Uniti in Eurasia. Secondo Brzezinski: “(La NATO e l’UE costituiscono) la più importante relazione globale degli Stati Uniti. E’ il punto di partenza per la partecipazione globale statunitense, che consente agli Stati Uniti di giocare il decisivo ruolo di arbitro in Eurasia - arena centrale del potere mondiale - e creare una coalizione che domina globalmente tutte le dimensioni chiave di potere ed influenza” (1).
di Mahdi Darius Nazemroaya
Globalresearch.ca

Le teste di ponte secondarie degli Stati Uniti in Eurasia sono: 1-Giappone e Corea del Sud, 2-La penisola Arabica e 3- le forze militari statunitensi e della NATO nelle zone occupate dell’Iraq e dell’Afghanistan.

Questo è il motivo per il quale l’estensione dello scudo antimissili statunitense, da un progetto USA a un progetto NATO, non dovrebbe essere una sorpresa. La globalizzazione della NATO è parte di questo processo. L’inclusione del progetto di scudi antimissili sotto il comando della NATO era già in fase di preparazione negli anni 90. In realtà, le dichiarazioni che la NATO ha appena adottato il progetto di scudi antimissili (nel 2010) sono bugie molto chiare.

Proliferazione dei Missili USA e della NATO

I registri della proliferazione di sistemi missilistici della NATO risalgono al 2006, con il programma Active Layered Theatre Ballistic Missile Defence (ALTBMD). Nell'ambito della NATO, gli USA, Gran Bretagna, Danimarca, Francia, Germania, Italia, Paesi Bassi, Polonia e Rep. Ceca, hanno lavorato insieme per anni nella realizzazione di un sistema missilistico di difesa. Mentre Israele, India, Australia, Taiwan, Giappone e Ucraina- sotto il loro vecchio governo arancione- sono stati tutti soci.

La NATO ha anche elaborato una politica di coordinamento di missili nello stesso anno dell'invasione anglo-americana dell'Iraq nel 2003. Il progetto è stato approvato dalla NATO l'anno successivo, nel 2004.Anche la Francia statava lavorando ad un proprio sistema di missili balistici (SAMP-T), mentre olandesi, tedeschi e americani stavano sviluppando un insieme di sistemi missilistici aria-terra attraverso il Project Optic Windmill.

“L’anello di Fuoco” e la Nuova Cortina di Ferro: I tre Teatri del Progetto di Scudi Antimissili Inter-Continentale.

Lo scudo antimissile proposto è in realtà una triade di tre scudi missilistici che formano un sistema globale di difesa antimissilI che circonda l'Eurasia. I tre teatri dello scudo antimissili sono situati in Europa, Medio Oriente e Asia Orientale. L’Asia Orientale comprende sia il nord-est che il sud-est asiatico. Dall’altra parte, vi è una sovrapposizione di aree che collegano la triade di scudi antimissili. Esse sono: 1- il Mediterraneo, che unisce l’Europa e il Medio Oriente, 2- L’Oceano Indiano, che unisce il Medio Oriente e l’Asia Orientale e 3- America del Nord.

L’America del Nord funge da supporto strategico per questi sistemi di armi ed è in realtà il suo centro di comando. Il sistema è legato alle difese balistiche nordamericane negli USA, Canada e Groenlandia. L’America del Nord serve anche a rafforzare i sistemi antimissili sia in Asia Orientale che in Europa.

Anche se l'Iran è stato presentato come giustificazione per uno scudo antimissile in Europa, l'ubicazione degli impianti militari in Groenlandia dice altro. Geograficamente, la Groenlandia non è una posizione adatta per monitorare qualunque possibile minaccia missilistica della Corea del Nord né si trova nel miglior posto per controllare qualsiasi possibile minaccia missilistica iraniana. La Groenlandia è ideale per il monitoraggio di missili russi che viaggiano per il circolo Polare Artico come percorso più logico.

Il progetto antimissili in Europa punta principalmente alla Russia, mentre il progetto antimissili dell’Asia Orientale punta alla Cina con il pretesto della difesa contro la Corea del Nord. La sezione in Medio Oriente del progetto antimissili in Israele e il Golfo del Persico è presente in paesi come l’Arabia Saudita, e punta all’Iran e alla Siria. L’installazione di uno scudo antimissili in Turchia è principalmente diretto contro l’Iran e la Siria e servirebbe anche per garantire ad israeliano la possibilità di attaccare l'Iran. In questo contesto, molte voci in Turchia hanno manifestato la loro opposizione alla partecipazione della stessa al progetto antimissili della NATO. Anche il leader del Partito della Voce Popolare della Turchia ha sottolineato che il progetto di scudi antimissili potrebbe portare alla Terza Guerra Mondiale. (2).


Dalla nuova cortina di ferro a Star Wars: La militarizzazione dello Spazio.

Per quanto riguarda il progetto di missili asiatici, anche l’Australia ha lavorato con gli Stati Uniti ed il Giappone. Esiste anche una campagna per costruire uno scudo antimissili nell’Asia Meridionale insieme all’India. Questo significherebbe effettivamente che l’Eurasia sarebbe circondata da un anello di sistemi antimissili.

Questo è il motivo per cui la Russia sta lavorando a stretto contatto con gli alleati in Kazakistan, Bielorussia e Cina sulla difesa missilistica e la Cina ha sviluppato un missile in grado di distruggere satelliti USA e della NATO.

Il sistema globale multilivello dello scudo missilistico degli Stati Uniti e della NATO è legato alla militarizzazione dello spazio.

Note:
[1] Zbigniew Brzezinski, The Geostrategic Triad: Living with China, Europe, and Russia (Washington, D.C.: Center for Strategic and International Studies Press, 3 novembre 2000), 29.
[2] Serkan Demirtaş, “NATO shield could cause World War III, Turkish party leader says”, Hürriyet Daily News and Economic Review, 24 novembre 2010.

Tradotto e segnalato da VANESA

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